IRPEF

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IRPEF (IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE)

L’IRPEF dovuta sul reddito da immobili è calcolata nella Dichiarazione dei Redditi (Mod. 730 o Mod. UNICO) da presentare l’anno successivo a quello di acquisto, in proporzione ai giorni di possesso dell’immobile acquistato. Il reddito immobiliare va sommato agli altri redditi posseduti (lavoro dipendente o pensione, lavoro autonomo, reddito d’impresa, etc.), quindi ciascun ciascun cittadino pagherà in funzione del totale dei propri redditi.
L’imponibile IRPEF (cioè l’importo sul quale viene calcolata l’imposta) varia in base all’utilizzo dell’immobile, alla sua “Rendita Catastale”, o all’eventuale canone di locazione percepito. La rendita è indicata normalmente sull’atto notarile di acquisto, ma può essere riscontrata con una visura catastale richiesta presso il Catasto competente per territorio. Tale rendita va maggiorata del 5%.

L’abitazione principale, o quella utilizzata come abitazione principale da familiari (coniuge, parenti entro il terzo grado ed affini entro il secondo) è completamente esente dall’IRPEF. L’esenzione spetta soltanto per un fabbricato. Nell’esenzione sono comprese anche le pertinenze, come ad esempio il garage, la cantina o il posto auto.

L’immobile concesso in locazione è tassato in base al canone d’affitto percepito nell’anno precedente a quello di presentazione della Dichiarazione dei Redditi, con detrazioni forfetarie che dipendono dal tipo di contratto di locazione in corso. Normalmente la detrazione concessa è pari al 15% del canone (o del 25 per cento per i fabbricati situati nella città di Venezia e in alcune isole della Laguna). Se ad esempio l’affitto annuo è di € 6.000,00, l’imponibile IRPEF ammonta ad € 5.100,00. In presenza di contratti a “canone concertato” la detrazione è invece più consistente, e dipende dalle circostanze, come ad esempio, disagio abitativo del conduttore, credito d’imposta, canoni non percepiti, etc.

L’abitazione tenuta a disposizione (non utilizzata, o solo saltuariamente) è tassata in base alla rendita catastale aggiornata, maggiorata di un terzo. L’aumento non si applica agli usi diversi dall’abitazione, anche se tenuti a disposizione (ad esempio magazzini, uffici, negozi).

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